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Foglie dalle trame irresistibili

CALATHEA


La Calathea sembra essersi ormai cucita addosso l’etichetta di “piante difficile” o “drama queen” come piace dire a molti nostri amici piantologhi. In realtà non è per niente una pianta difficile, almeno per l’esperienza che ne ho io. O comunque non lo è fino a quando non partite per le vacanze estive!

Introduzione

Le foglie sembrano disegnate, a volte con delle pennellate, a volte con sofisticati programmi di progettazione grafica, a volte ancora con uni-posca e penne colorate. Eppure, è solo un prodigio di Madre Natura, non c’è intervento umano di mezzo. Di che genere di piante stiamo parlando? Ma è chiaro, delle Calathee! Le varietà  sono tantissime, viene quasi da pensare che i botanici non le abbiano ancora catalogate tutte! Qui citerò quelle che io preferisco, ma tutti gli argomenti trattati in questo articolo, valgono per tutte le varietà di Calatea.


Descrizione e Varietà

La Calathea fa parte della famiglia delle Marantacee, e gli elementi in comune con la Maranta Leuconeura sono tanti in effetti: le foglie sembrano, come detto, dipinte, vengono fuori da un fusto unico e piccolo (che in genere non vediamo perché interrato), sono spesso setose e, naturalmente, si muovono su e giù al ritmo dell’alternanza giorno-notte! Di varietà ce ne sono parecchie, come detto. Citiamone giusto qualcuna.

Calathea Makoyana

La Makoyana è un genere di Calatea con foglie piuttosto piccole, e potrebbe davvero trarre in inganno chi è abituato a vedere e toccare piante, come dire, “tradizionali”. Le foglie della Calatea Makoyana, oltre ad un disegno con contrasti netti tra verde scuro e verde chiaro, al tatto risultano zigrinate; e personalmente è questa la caratteristica che mi fa impazzire di questa varietà! Viste le dimensioni contenute, è ottima da posizionare su un angolo di una credenza o sul mobile TV accanto al televisore.

Calathea Medallion

La Medallion è una varietà molto diffusa e la si può trovare facilmente in quasi tutti i vivai. La particolarità anche qui è nelle foglie: particolarmente setose e luccicanti, se viste in contro-luce, sembrano dipinte ad acquerello. Ma la cosa più particolare della Calatea Medallion è il contrasto tra il fronte ed il retro delle foglie: diverse sfumature di verde opposte ad un viola tremendamente acceso. Insomma, di giorno ha un aspetto, di notte un altro, provare per credere!

Calathea Makoyana
Calathea Medallion

Calathea Musaica (Network)

Questa è da veri intenditori. A occhio, infatti, non sembra neanche una vera Calatea, da lontano sembra una pianta erbacea con foglie di un verde uniforme, quasi insignificanti. Ma avvicinandosi viene il bello: le foglie in realtà sono “mosaicate”, con una fitta trama di linee verde scuro e ben marcato su sfondo verde chiaro; toccarle è un vero piacere. La dimensione rimane contenuta, ma forse la Calathea Musaica è tra le Calatee più resistenti in assoluto. La apprezzerete nel tempo.

Calathea Orbifolia

Eccola qui la Regina di tutte le Calathee! In assoluto la varietà più “ingombrante”, ha grandi foglie tondeggianti e dall’aspetto tremendamente elegante! Sarà per la forma, sarà per il mix perfetto tra la trama trasversale e i colori panna e verde chiaro che si combinano dolcemente, ma la Calatea Orbifolia rientra di diritto tra le 10 piante più cool che non possono mancare in casa vostra.

Calathea Musaica
Calathea Orbifolia

Calathea Ornata

Altro esemplare con le foglie piuttosto rigide, la Calatea Ornata è contraddistinta da foglie di un verde molto scuro. Il punto forte sono le linee sottili bianche e rosa che attraversano le foglie in più punti: sembrano disegnate con una sottile stilografica, davvero uniche!

Calathea Zebrina

Questa è la varietà di Calathea che forse assomiglia di più alla cugina Maranta Leuconeura. Foglie setose e grandi allo stesso modo, colori solo in parte simili. Ma a ben vedere la differenza è netta. Le foglie sono, per l’appunto, zebrate, non tanto per il colore (sono infatti un’alternanza di verde acceso fluo e verde scuro), quanto per la dimensione relativa e la simmetricità delle singole fasce.

Calathea Ornata
Calathea Zebrina


Condizioni ideali per tenere una Calathea in casa

Veniamo alle cure, il capitolo più complicato, per molti aspiranti plant parents di Calathee. La Calathea sembra infatti essersi ormai cucita addosso l’etichetta di “piante difficile” o “drama queen” come piace dire a molti nostri amici piantologhi. In realtà non è per niente una pianta difficile, almeno per l’esperienza che ne ho io. O comunque non lo è fino a quando non partite per le vacanze estive! Già, perchè il vero problema nel curare le vostre Calatee tenute in casa è il bisogno di acqua tipico del periodo estivo. I fattori principalmente impattanti sul benessere di una Calatea sono 2: il substrato, che va tenuto sempre un po’ più umido rispetto a quello di altre tropicali un po’ più resistenti, come ad esempio la Monstera, i Filodendri, Pothos, Kenzia, etc. In inverno ve la potreste cavare con un’annaffiatura ogni 15 giorni, ma in estate…dipende dalla temperatura, ovviamente. E questo è l’altro fattore: le Calathee vanno molto bene quando la temperatura in casa è di 21-24 gradi. In particolare, la sua stagione è la primavera: giornate abbastanza lunghe, temperature accettabili e BOOM inarrestabile di foglie. In estate le condizioni sono un po’ più difficili, diciamo che dovete impegnarvi a farla sopravvivere. A meno che non decidiate di far uso di conetti auto-irriganti, come spiegato meglio in questo articolo. Detto ciò, metodo di innaffiatura molto simile a quello della cugina Maranta Leuconeura, vale a dire meglio farle assorbire acqua dal sottovaso che innaffiando direttamente sul terreno dall’alto. L’intensità della luce è fondamentale per mantenere la variegatura delle foglie, in qualsiasi varietà di Calatea: deve essercene, ma mai diretta e non di intensità troppo alta. Tradotto: se la tenete in una stanza esposta a nord, ci può stare benissimo, anche davanti alla finestra; invece, se la tenete in una stanza esposta a Sud-est, beh, tenetela molto più distante e possibilmente con qualche altra pianta che le faccia un po’ d’ombra. Per tenere alta l’umidità, consiglio di metterle vicine ad altre piante, e posizionarvi in mezzo un sottovaso con argilla espansa pieno d’acqua. Certo, potreste sempre dare una spruzzata alle foglie, ma dovreste sempre usare acqua distillata, causa calcare che macchia le foglie, e soprattutto dovreste farlo ogni giorno, per avere qualche risultato! Infine, dateci dentro con un buon concime liquido nei mesi primavera-estate, vedrete che esploderà di salute!


Possibili problemi

I nemici principali della Calatea, lo avrete capito (se non vi siete addormentati durante la lettura), sono il caldo e la scarsa umidità. Quando fa molto caldo e c’è poca umidità, il rischio collasso per l’intera pianta è altissimo! Uno di questi due fattori deve essere tenuto ai giusti livelli, se volete far sopravvivere le vostre Calathee. Tolto il rischio collasso (che significa tornare dopo 2 settimane di vacanze estive e scoprire che la vostra Calathea si è polverizzata), l’altra conseguenza spesso scontata è l’attacco del ragnetto rosso. Le foglie delle Calatee sono mediamente appetibili per questo fastidiosissimo parassita, quindi vi conviene stare sempre all’erta. Veniamo ai possibili problemi delle foglie:

  • Foglie arricciate: la vostra Calatea vi sta scongiurando per avere un po’ d’acqua, non siate pigri, potrebbe farvela pagare con un collasso improvviso.
  • Foglie con bordi secchi: poca umidità o troppo caldo o entrambe le cose; cercate di riportare questi due fattori a valori più accettabili.
  • Foglie ingiallite o macchie nere in espansione sui bordi: troppa acqua; nel primo caso rallentate il ritmo delle annaffiature e basta, nel secondo potreste essere andati già oltre, causando marciume radicale. Un antifungino sistemico o un rinvaso con terra asciutta e qualche settimana di preghiera dovrebbero essere sufficienti.
  • Foglie sbiadite: vale a dire foglie che perdono completamente il loro pattern particolare che vi piace tanto; avete messo la vostra Calatea in un posto dove becca una luce troppo intensa, spostatela.

Propagazione

Data la natura cespugliosa delle Calathee, l’unico metodo giusto per propagarne una è dividere i cespi (operazione da fare rigorosamente in primavera). Sembra un’operazione difficile, ma in realtà vi basterà svasare la vostra Calathea, delicatamente, concentrarvi sui cespi più folti e dividerli, vale a dire staccarli tra loro, avendo cura di lasciare a ciascuno di loro qualche radice. Fatto questo, mettete tutti i cespi ricavati dalla pianta madre in vaso con terra, bagnate e attendete. Quando le nuove piantine di Calatee cominceranno a fare nuove foglie, significa che hanno preso. Ah, una cosa importante, quando dividete la vostra Calatea-Madre, non innaffiatela subito dopo, ma attendete qualche giorno. È possibile che dalla divisione si origini qualche cicatrice, ed è meglio farla asciugare per evitare attacchi fungini. A proposito, per stare più tranquilli, la prima annaffiatura post-divisione la potete fare con un po’ di antifungino, per prevenzione.


Considerazioni Finali

Le Calathee sono piante non facili da trattare, ma nemmeno troppo difficili come si pensa. Come tutte, necessitano delle giuste cure ed è bene fare le giuste considerazioni quando le si comprano. Una volta che ne avrete messo una in casa però potete starne certi, le geometrie disegnate sulle sue foglie, vi invoglieranno a prenderne tante altre, e allora, sarà dura resistere!


  • livello difficoltà

    Medio

  • illuminazione

    Luce indiretta media

  • irrigazione

    Un terzo terreno asciutto

  • Livello umidità

    Medio-Alto

  • ritmo crescita

    Medio

Piante, Piante e ancora Piante

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