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Fiori Giganti che sanno di Hawaii

HIBISCUS


Sfumature rosa, gialle, bianche, arancioni, rosse, blu. I fiori di Hibiscus fanno impazzire più o meno chiunque. La bellezza è un concetto universale, dopotutto.

Introduzione

Fiori giganti, dai colori sgargianti, pistilli carnosi, foglie verde brillante…ad osservare una pianta di Ibiscus in piena fioritura, sembra quasi di essere catapultati nella Valle dell’Eden o su una spiaggia hawaiana. Poi però ci si avvicina ai suoi ipnotici fiori per sentirne l’odore e…non succede niente! Eh sì, perchè i fiori di Hibiscus sono tanto belli e grandi quanto poco profumati, anzi per niente profumati! Però, alla fine, ma che ce frega! L’Hibiscus è bello così, con i suoi fiori bellissimi e incantatori che ci ricordano quanto sia fugace e preziosa la bellezza: i fiori di Ibiscus durano un paio di giorni, poi appassiscono. Ma se l’Ibisco (ok l’ho fatto, l’ho chiamato con il suo nome italiano) viene coltivato in condizioni e modalità ideali, potrete vedere questo valzer di fiori 10, 20, 100 volte in un’unica stagione di fioritura! Eh vediamole allora queste “condizioni ideali”.


Varietà e Descrizione

Prima di svelarvi tutto, un paio di informazioni a completamento dell’affresco fatto sopra. Di Ibiscus se ne conoscono tante varietà: Schizopetalus, Sabdariffa, Trionum, Elatu, Syriacus, Rosa Sinensis, etc.. Solo queste ultime due però sono varietà molto diffuse in Italia. Ciò è dovuto soprattutto alla loro potenziale natura perenne e, naturalmente, alla bellezza dei loro fiori. Il successo di una varietà rispetto ad un’altra non è mai un caso. Una terza varietà tra quelle citate è molto nota, l’Hibiscus Sabdariffa, dai cui fiori essiccati si ottiene il Karkadè, o Tè  Rosso. Solo da questa varietà lo si ottiene, occhio! Se quindi avete un Hibiscus Rosa Sinensis in balcone, non fate esperimenti con i fiori, limitatevi a contemplarli, che basta e avanza. Per il resto, che dire: sfumature rosa, gialle, bianche, arancioni, rosse, blu. I fiori di Hibiscus fanno impazzire più o meno chiunque. La bellezza è un concetto universale, dopotutto.

Hibiscus Rosa Sinensis


Condizioni ideali per tenere un Hibiscus in balcone

La temperatura è in assoluto l’elemento più importante per l’Hibiscus. Gli sbalzi di temperatura non li sopporta troppo bene, e l’inverno può essergli fatale in molti casi. Teoricamente regge minime mediamente intorno ai 10 gradi, ma se sapete già che dalle vostre parti l’inverno è parecchio rigido e il vostro Ibiscus è molto esposto alle intemperie, avete due strade: lo spostate in posizione più riparata; oppure lo coprite con del tessuto non tessuto, decisamente lo strumento migliore per proteggere dal freddo le piante che non possiamo/vogliamo spostare. Il sole è elemento chiave, l’Ibiscus ha necessità di ricevere un buon quantitativo di sole diretto ogni giorno.
Temperature medio-alte e sole diretto in abbondanza, sono i due elementi naturali che più incidono sulla quantità e la qualità dei fiori del vostro Hibiscus. Di conseguenza, i terrazzi e balconi esposti a SUD sono in assoluto i migliori su cui far prosperare questa pianta. Potete provarci in ogni caso eh, sia chiaro, ma meno è ottimale l’esposizione, più fatica farete per ottenere risultati soddisfacenti. Il terzo elemento che concorre alla bellezza del vostro Ibiscus è il concime che utilizzate. In questo caso l’utilizzo di un concime liquido ad alto tenore di Fosforo è un must assoluto. Mischiatelo all’acqua di irrigazione, secondo le istruzioni del produttore, e vedrete che non ve ne pentirete. Le irrigazioni devono essere abbondanti e fatte quando il terreno è asciutto.


Possibili Problemi

Il caldo e il sole, elementi molto apprezzati dai nostri Hibiscus, ma anche da un paio di parassiti, purtroppo. I ragnetti rossi e gli afidi. Questi ultimi sono la vera piaga dell’Ibiscus, soprattutto perché sono super-ghiotti dei suoi fiori e foglie. Una volta che gli afidi sono arrivati sul vostro Hibiscus, ve ne accorgerete eccome. Fiori avvizziti che fanno fatica a sbocciare, foglie apicali deformate, andate a vedere e….eccoli lì, ammassati gli uni sugli altri ci sono decine di piccoletti chiari e scuri che succhiano la linfa del vostro Ibiscus. Una volta che gli afidi si sono insediati, potete mettervi lì e rimuoverli pazientemente uno ad uno, con uno stuzzicadenti o un cotton-fioc imbevuto di alcol; quando gli afidi sono ovunque però, vi conviene andare dritti sull’utilizzo di un prodotto specifico, da vaporizzare sulla pianta. Discorso ancora più hard per il ragnetto rosso o per altri tipi di acaro in generale: in questo caso non è neanche possibile rimuoverlo manualmente, bisogna andare direttamente sul prodotto specifico. Ferme restando le condizioni illustrate nel paragrafo sopra, non dovreste avere altri problemi.


Finti problemi dei fiori

Paragrafo a parte per il colore dei fiori. I fiori di Hibiscus cambiano colore durante l’anno. Il motivo principale per cui ciò avviene, è legato ai pigmenti che danno di fatto il colore ai fiori. Questi pigmenti reagiscono, nel tempo, al cambio di temperature e di esposizione al sole. In parole povere il colore brillante per cui avete comprato il vostro Ibiscus in primavera/estate potrebbe svanire in inverno, cambiando decisamente tonalità. La buona notizia è che in primavera inoltrata, complice l’aumento di temperatura, l’incremento delle ore di esposizione al sole e un completo apporto di nutrienti tramite somministrazione di concime liquido, il colore dei fiori del vostro Ibiscus tornerà quello che vi ha convinte/i a comprarlo.


Propagazione

Bello l’Hibiscus, vero? Viene quasi voglia di propagarlo! E allora fatelo, tenuto conto però che non sarà un processo immediato. Potete però sfruttare parte della potatura…ah sì, dimenticavo, l’Hibiscus può crescere e di parecchio, se tenuto in condizioni ottimali; ad un certo punto sarete costrette/i a potarlo. Questa operazione è meglio farla ad inizio primavera, in modo da dargli molte settimane buone per riempirsi di germogli. Se però fate questa operazione un po’ più in là, quando le temperature sono stabilmente alte, avrete buone possibilità di sfruttare parte della potatura per creare nuove piantine di Ibiscus. Le talee da interrare direttamente per la radicazione, infatti, hanno bisogno di calore, molto calore, e di avere un terreno costantemente umido. Fate talee di 10/12 cm al massimo. In inverno dovrete spostarle all’interno e solo la primavera successiva, magari a fine aprile, potrete riportarle all’esterno per farle finalmente sviluppare come si deve!


Considerazioni Finali

Qui si è parlato sempre al singolare del “vostro” Hibiscus. Personalmente, se si ha a disposizione un terrazzo/balcone che gode di una buona esposizione e di tutte le condizioni ideali per far prosperare questa specie, sono dell’idea che bisognerebbe avere due-tre piante di Ibiscus dai fiori di colore diverso. In questo modo sarà più facile proteggerli tutti insieme, in inverno, con un unico strato di tessuto non tessuto; ma soprattutto, potrete godere di un’atmosfera Polinesiana o Hawaiana, se preferite, per tutta la lunga bella stagione italiana!


  • Livello Difficoltà

    MEDIO

  • Esposizione

    Pieno Sole

  • Resistenza alla Siccità

    Media

  • Vulnerabilità a parassiti

    Media

  • Ritmo di Crescita

    Medio

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