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Foglie Marmoree ed Eterne

SANSEVIERIA


Se vi fermate un attimo a pensare a quante piante hanno foglie simili a quelle di una Sansevieria, non ne uscite. Sono praticamente UNICHE! Sviluppate in verticale, a volte tozze, a volte slanciate (a seconda della varietà), sono dure come la carta vetrata, ma lisce come la carta velina. Personalmente mi fa impazzire la texture: sembra siano state estratte da qualche cava di marmo, ogni varietà un marmo differente.

Introduzione

Bacularis Mikado, Hahnii, Zeylanica, Laurentii, Kirkii…di cosa sto parlando? Ma no, non è la nazionale di calcetto coreana, ma solo alcuni nomi di piante appartenenti ad una delle famiglie più nominata negli ultimi anni. Regina incontrastata di ingressi e androni condominiali, collocata spesso accanto alla porta di casa o al di qua, in un angolo di casa poco illuminato, stiamo parlando della Sansevieria! Una pianta ormai diffusissima, un ever-green che basa la sua forza su due fattori principali: è poco ingombrante ed è facile da mantenere. Quest’ultima caratteristica è il vero punto di forza della Sansevieria, non a caso l’ho inserita nella mia personalissima short-list riferita alle piante più facili da tenere in casa. E allora vediamo quali sono le altre qualità di questo must assoluto.


Descrizione, Tipi e Varietà di Sansevieria

In giro si leggono tante affermazioni curiose sulla Sansevieria, che viene dipinta come una pianta praticamente magica: la Sansevieria depura l’aria; la Sansevieria combatte l’inquinamento elettromagnetico; la Sansevieria converte l’anidride carbonica in ossigeno durante la notte. Di tutto e di più insomma. Io preferisco concentrarmi su un aspetto: le foglie. Se vi fermate un attimo a pensare a quante piante hanno foglie simili a quelle di una Sansevieria, non ne uscite. Sono praticamente UNICHE! Sviluppate in verticale, a volte tozze, a volte slanciate (a seconda della varietà), sono dure come il legno, ma lisce come il velluto. Personalmente mi fa impazzire la texture: sembra siano state estratte da qualche cava di marmo, ogni varietà un marmo differente. Le varietà, giusto. Oltre a quelle citate ad inizio scheda, ce ne sono una settantina, il che rende impossibile e forse anche noioso elencarle tutte. Provo a raggrupparle per tipologia.

SANSEVIERIE DALLE FOGLIE LUNGHE E SLANCIATE

Le più diffuse e anche le più grandi, adatte ad essere posizionate sul pavimento proprio per il loro portamento verticale, possono crescere fino a 1,20 metri in altezza. Le varietà più note sono la Zeylanica e la Laurentii, ma quelle più eleganti, a mio modesto parere, sono le cugine della Sansevieria Laurentii, vale a dire la Silver Laurentii e la Black Gold, la prima per i colori tenui e chiari, la seconda per i contrasti accesi tra il verde scuro e il giallo fluo. Affascinante anche la Black Coral, se ne trovate un esemplare con le foglie di un verde particolarmente scuro.

Sansevieria Laurentii
Sansevieria Zeylanica
SANSEVIERIE DALLE FOGLIE CORTE E LARGHE

Queste Sansevierie sono più piccoline, più cicciotte verrebbe da dire, e si prestano quindi ad essere collocate su mensole, credenze, settimanili, etc. Le varietà più interessanti, a mio avviso, sono la Sansevieria Masoniana, la Hahnii, la Gold Flame, e la Sansevieria Jade. Vista la loro dimensione viene davvero voglia di collezionarle tutte e metterle una accanto all’altra, in fila o ammassate, poco importa! Menzione a parte merita la Sansevieria Moonshine, splendida varietà con foglie di un verde molto chiaro tendente al bianco, della larghezza giusta per essere ricompresa in questo gruppo, ma decisamente più lunghe.

Sansevieria Masoniana
Sansevieria Moonshine
SANSEVIERIE DALLE FOGLIE CILINDRICHE

Qui siamo ai confini del mondo vegetale. Sfido chiunque ad aver pensato, la prima volta che ha visto una di queste Sansevierie: “toh, guarda che bella piantina!” E non lo dico perché non siano belle, ma perché a primo impatto non sembrano delle piante! Non a caso, l’esemplare più diffuso di questo strano gruppo, la Sansevieria Cylindrica, spesso viene “torturata” dai padroni, o peggio ancora da chi le vende, con della vernice colorata sulle punte, forse per farle sembrare dei grossi matitoni. Ora, OK che sono piante strane, ma sono pur sempre piante! Comunque, una varietà più “architettonicamente” originale è la Boncel, dalla forma a ventaglio, mentre se cercate qualcosa di più discreto la Bacularis Mikado fa al caso vostro.

Sansevieria Cylindrica
Sansevieria Bacularis Mikado

Condizioni ideali per tenere una Sansevieria in casa

La Sansevieria è la pianta più citata quando si parla di varietà adatte a condizioni di scarsa luminosità. Attenzione, però, ciò non vuol dire che non apprezzi la luce, anzi! Di certo non vuole la luce diretta, ma tutte le altre intensità le apprezza eccome, semplicemente la Sansevieria è un tipo di pianta che si adatta anche a condizioni di scarsa luminosità. La luminosità ha impatti sulla crescita? Assolutamente sì. Se tenuta molto a lungo in luoghi poco luminosi, scordatevi di vederla crescere, sembrerà una pianta finta; se la esponete ad una discreta o buona luminosità il discorso cambia. Ma i risultati migliori si hanno se la luce le arriva dall’alto, e non dai lati; in questo caso le foglie cresceranno in altezza, ricercando la tanto preziosa luce.

Per il resto, è una pianta molto resistente, ma due cose non le piacciono: l’acqua in eccesso e le correnti d’aria. Il primo aspetto in realtà è un vantaggio, potete scordarvi di innaffiarla per 1 mese intero, in inverno, 3 settimane in estate. Va bagnata solo quando il terreno appare davvero asciutto, quasi secco (non esagerate, altrimenti va a finire che il terreno non assorbe più per quanto è secco). L’utilizzo di un concime è opzionale in inverno, ma in primavera-estate può essere utile usarne uno ad alto tenore di Potassio; nel caso della Sansevieria, in realtà, anche un concime molto equilibrato (quindi senza macro-elementi preponderanti) per piante verdi può andare bene. Il rinvaso? Dimenticatevi questa parola, la Sansevieria sta bene anche in spazi stretti. Dopo qualche anno, però, appena vedete che comincia a fare cose strane (tipo incrinare il vaso o sollevarsi da terra), forse è il caso di rinvasarla! Il terreno adatto deve essere piuttosto sabbioso, ben drenato e che si asciughi facilmente. Un buon terriccio per piante grasse, arricchito a vostro piacimento con pomice e/o lapillo vulcanico, andrà benissimo.


Possibili problemi

L’unico problema veramente serio è l’eccesso idrico. La Sansevieria è la pianta perfetta se ve la dimenticate lì dov’è, troppe attenzioni potrebbero farla marcire in poco tempo. L’eccesso idrico attacca velocemente il rizoma da cui fuoriescono le foglie, e se non ve ne accorgete per tempo e smettete di darle acqua, in poco tempo vi ritroverete senza una foglia ancorata al terreno. In questi casi, quindi, rimuovete le foglie ormai marce (provate al limite a salvarne la parte sana, se c’è, utilizzandola per produrre nuove Sansevierie) e smettete di irrigare per qualche settimana, fino a quando non sarete sicuri che si sia asciugato tutto per bene. Se volete strafare, quando ricominciate con le irrigazioni, datele un antifungino sistemico, per le prime due bagnature. Per il resto, la Sansevieria è praticamente immune ai parassiti, al massimo l’unico pericolo che corrono le sue foglie siete voi! Già, perché può accadere che urtiate in maniera maldestra la vostra Sansevieria, intaccando qualche apice fogliare (in assoluto la parte più delicata) o la foglia in qualsiasi punto. Sappiate che quella cicatrice le rimarrà a vita, quindi ok che questa pianta è un highlander, ma fate attenzione.


Propagazione

Propagare una Sansevieria può essere davvero estenuante, ma anche divertente! È una pianta molto lenta, come ormai avrete capito e questo vale anche per la propagazione. Innanzitutto, l’attesa è a monte: prima che vi sogniate di propagarla, vorrete vederla bella cespugliosa e ricca di foglie, e per questo ci vuole tempo. Una volta soddisfatti, potete procedere alla rimozione di parti della vostra Sansevieria. Ci sono due metodi affidabili, a mio avviso: per divisione e per talea fogliare. Il primo metodo consiste nel dividere parti della pianta, inserendosi dall’alto e tagliandoli alla base, in modo da ottenere un cespo con alcune foglie e qualche radice; il secondo metodo invece, più divertente, consiste nel prendere una foglia, tagliarla in sezioni da 5 cm circa e piantarle nel terreno, avendo cura di mantenere il verso originario (non capovolgetele insomma). In questo caso vedrete, dopo parecchio tempo, dei germogli di Sansevieria spuntare dall’apice delle sezioni, un effetto davvero particolare. Sconsiglio questo metodo per gli esemplari trifasciati, in quanto le Sansevierine verrebbero fuori senza bordi gialli. In entrambe le modalità, evitate il passaggio in acqua, troppo lungo e rischioso, meglio metterle direttamente in terra tenendo costante l’umidità.


Considerazioni Finali

La Sansevieria, l’avrete capito è una pianta adatta a tutti e, viste le numerose varietà, è praticamente impossibile non averne un paio in casa propria, se siete dei veri plantlovers. Occhio però, l’appetito vien mangiando, e se cominciate a comprarne una ogni tanto, presto vi ritroverete con una collezione intera. Una collezione che però non vi darà pensieri tutte le volte che partirete per un lungo viaggio…date ad una Sansevieria un vaso, della terra, due gocce d’acqua e un po’ di luce, e vi accompagnerà per tutta la vita!


  • Livello difficoltà

    Basso

  • Illuminazione

    Luce Indiretta Medio-Bassa

  • Irrigazione

    Due terzi terreno asciutto

  • Livello Umidità

    Basso

  • Ritmo Crescita

    Lento

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